VOTO ONLINE PER GIORNALISTI: NON CI SONO PIU' ALIBI PER RINVIARE IL VOTO OLTRE GENNAIO. ORA TRASPARENZA E CONDIVISIONE.

redazione
29 October 2020

Le elezioni slittano a gennaio. Chiediamo un Regolamento e una piattaforma che garantiscano sicurezza e segretezza del voto

Adesso non ci sono più alibi  per evitare di portare i giornalisti al voto, in sicurezza, per il rinnovo dei consigli regionali e di quelli nazionali. Il governo, con il decreto “Ristori” appena varato,  con l’articolo 31 detta le procedure per il rinnovo degli ordini professionali. In questo modo vengono finalmente superate tutte le resistenze all’adozione del voto elettronico, richiesta che ContrOrdine 2020 aveva da subito inserito nel proprio programma. Il decreto concede 90 giorni per adottare un Regolamento ed avviare tutte le procedure.  Adesso c’è una data certa per il voto e un percorso obbligato da seguire sul quale non ci si potrà inventare scuse o cavilli. Il voto online diventa una realtà, nonostante l’inerzia della presidenza del Cnog che non ha mai voluto prendere in considerazione questa modalità nonostante  sia stata avanzata da alcuni consiglieri nazionale e da ContrOrdine 2020.

A questo punto occorre procedere in modo rapido per l’adozione di tutte le misure necessarie per  le elezioni online, con un processo trasparente e condiviso del Consiglio Nazionale che veda il pieno coinvolgimento degli Ordini regionali per l’adozione del regolamento e la scelta della piattaforma. Nessuno si illuda di ulteriori rinvii, novanta giorni sono un lasso di tempo più che sufficiente vista l’esperienza ormai maturata nel  campo del voto telematico, basta guardare alle elezioni  di tutti gli altri enti di categoria (Inpgi, Casagit, Fnsi, Fondo complementare) che da tempo utilizzano  tali procedure, validate e certificate.

Và solo ricordato come tale provvedimento giunga sulla spinta di altri  ordini professionali. I giornalisti, infatti, hanno perso l’opportunità per far sentire la loro voce. Il decreto poteva essere l’occasione per chiedere  a governo e Parlamento di portare da 60 a 62 i componenti del Cnog al fine di garantire la rappresentanza completa di tutte le regioni e delle minoranze linguistiche. Così non è stato e il problema dovrà essere affrontato in un’altra fase. Adesso serve il massimo della concentrazione affinchè  il “cronoprogramma” elettorale venga rispettato senza ulteriori indugi.

ContrOrdine 2020

Decreto Ristori del 29 ottobre 2020

ART. 31

(Disposizioni in materia di elezioni degli organi territoriali e nazionali degli ordini professionali vigilati dal Ministero della giustizia)

1. Le procedure elettorali per la composizione degli organi territoriali degli ordini professionali vigilati dal Ministero della giustizia possono svolgersi con modalità telematiche da remoto disciplinate con regolamento adottato dal consiglio nazionale dell’ordine, da adottarsi entro il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, previa approvazione del Ministero della giustizia.

2. Con il regolamento di cui al comma 1, il consiglio nazionale può prevedere e disciplinare modalità telematiche di votazione anche per il rinnovo della rappresentanza nazionale e dei relativi organi, ove previsto in forma assembleare o con modalità analoghe a quelle stabilite per gli organi territoriali.

3. Il consiglio nazionale può disporre un differimento della data prevista per lo svolgimento delle elezioni di cui ai commi 1 e 2 non superiore a novanta giorni, ove già fissata alla data di entrata in vigore del presente decreto.

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