Verna rifiuta comitato unitario per le regole, consiglieri chiedono riunione straordinaria di urgenza. Bartoli: “atto gravissimo, emergenza sanitaria è anche emergenza informazione"

redazione
21 November 2020

Da oltre quattro mesi il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti è fermo in attesa di poter procedere alle elezioni per il rinnovo del Cnog e dei consigli regionali. Il decreto legge 137 del 28 ottobre e il dl 149 del 9 novembre 2020 introducono per i giornalisti la possibilità di  votare “secondo modalità telematica”. A fronte di questa grande novità i consiglieri del Cnog che fanno riferimento a ContrOrdine 2020 hanno chiesto, con una mozione,  la costituzione di un “Comitato per le regole”, unitario e rispettoso di tutte le sensibilità e composto da 8 consiglieri nazionali e da 2 rappresentanti dei presidenti e vicepresidenti dei Consigli regionali, per contribuire a sottoporre in tempi rapidissimi al Consiglio nazionale, d’intesa con la Commissione giuridica, una bozza di Regolamento per il voto telematico.

Il Cnog si è riunito, tardivamente, il 18 e 19 novembre e il presidente Verna, nell’arco di due giorni di seduta, si è rifiutato di mettere ai voti la mozione. Lo scopo della proposta è l’istituzione di un comitato ristretto incaricato di mettere a punto un quadro di regole in grado di garantire l’efficacia di una piattaforma attraverso la quale eleggere i consiglieri nazionali e i consiglieri regionali.
A fronte di un atteggiamento chiaramente ostruzionistico da parte del presidente,  un gruppo di consiglieri ha formalizzato oggi la richiesta di convocazione di urgenza di una  riunione straordinaria del Cnog al fine di discutere adeguatamente la proposta ed esercitare il diritto democratico di espressione e, soprattutto,  per sollecitare una maggiore rapidità dei lavori del Consiglio.
“Reputiamo gravissima questa decisione del presidente Verna – commenta Carlo Bartoli, coordinatore nazionale dell’area Contrordine 2020 – le regole si scrivono in maniera collegiale e condivisa e non barricandosi dietro un incomprensibile e inconsistente ostruzionismo regolamentare. Per garantire la scrittura di norme rispettose della libertà e della segretezza del voto avremmo voluto avanzare in prima istanza, aperti a suggerimenti e modifiche, la proposta di costituzione di un “Comitato per le regole” da costituire immediatamente e in maniera condivisa. L’emergenza sanitaria è anche emergenza per l’informazione e i giornalisti hanno bisogno della piena efficienza dell’ente che li rappresenta e li governa ”.

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