L'Ordine riapre? Si, no, forse

redazione
20 April 2021

“L’Ordine dei giornalisti ha programmato la ripresa delle attività di  consiliatura a cominciare dalla convocazione delle commissioni statutarie, fino all’assemblea plenaria.” Così il presidente del Cnog Carlo Verna aveva  commentato sia sul sito istituzionale che sulle agenzie di stampa il decreto legge del 2 aprile scorso che, all’art. 7, concede sei mesi di proroga all’ente dei giornalisti che di fatto era ormai decaduto dalle sue funzioni. Peccato, però, che in quella nota e, soprattutto, sul sito istituzionale, non sia né citato né pubblicato il testo dell’articolo che dice ben altro. Cioè che i 180 giorni di proroga  si dispongono “al  solo  fine  di consentire il compiuto adeguamento dei sistemi per lo svolgimento con modalità telematica” delle elezioni.

Il presidente del Cnog ha comunque chiesto un parere al suo consulente legale che, questa volta, ha colto nel segno avallando i dubbi di molti. L’Ordine è prorogato al solo ai fini di mettere a punto la macchina elettorale e, ovviamente, per gli  atti urgenti e indifferibili. E la piena operatività dei poteri sventolata dal presidente?  Se ci sarà, e ben venga per affrontare i tanti nodi della professione congelati da mesi,  dovrà essere il Ministero vigilante, quello della Giustizia, a fornire la corretta interpretazione. In attesa del chiarimento si può affermare che l’Ordine riparte nei pieni poteri? Si, no, forse; ma almeno  andrebbe data una informazione completa, visto che si tratta di giornalisti.

Coordinamento ContrOrdine Cnog

A seguire: art.7 del decreto; nota di Verna e conclusioni del parere legale

Decreto legge n.44, del 1 aprile 2021 – Art. 7

Misure urgenti  in  materia  di  elezioni  degli  organi  dell’ordine professionale di cui alla legge 3 febbraio 1963, n. 69

  1. Il consiglio nazionale dell’ordine  professionale  di  cui  alla legge 3 febbraio  1963,  n.  69,  può  disporre,  al  solo  fine  di consentire il compiuto adeguamento dei sistemi per lo svolgimento con modalità telematica delle procedure, in relazione a quanto  previsto all’articolo 31, comma 3, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n.  137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n.  176, un ulteriore differimento della data  delle  elezioni,  da  svolgersi comunque entro un termine non superiore a  centottanta  giorni  dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Giornalisti: Ordine, elezioni rinviate di 180 giorni – Per predisporre il voto elettronico. Verna, grazie a Cartabia

(ANSA) – ROMA, 02 APR – “Il differimento delle elezioni dell’Ordine dei giornalisti di 180 giorni che il decreto legge appena varato dal governo consente, oltre a ratificare il corretto operato del Cnog, scioglie definitivamente il nodo venutosi a creare a causa del contrasto fra i tempi a disposizione per votare e quelli necessari, sulla base del codice degli appalti, per il corretto affidamento della piattaforma utile a consentire al giornalista elettore di esprimersi pure in via telematica. Ora possiamo dire che sarà possibile farlo”. E’ quanto sottolinea in una nota il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna. “Il regolamento approvato nei mesi scorsi – puntualizza Verna – prevede anche il voto in presenza, al quale si può rinunciare in caso di eventi eccezionali che lo impediscano. Per cui l’auspicio che si possa votare in modalità mista, che è pure un augurio al Paese provato dalla pandemia perché in tal caso significherà aver superato l’emergenza sanitaria, si abbina alla certezza che il voto, appena assegnato l’appalto, non potrà subire ulteriori differimenti”. L’Esecutivo del Cnog, riunitosi stamattina, ha già disposto l’immediata ripresa del tavolo con Invitalia per firmare la convenzione preliminare. Un’ulteriore riunione allargata è prevista subito dopo Pasqua, così come è stata programmata la ripresa delle attività di consiliatura a cominciare dalla convocazione delle commissioni statutarie, fino all’assemblea plenaria. “Alla soddisfazione per questa importante ripartenza – conclude Verna – va abbinato un doveroso e sentito ringraziamento alla ministra della Giustizia Marta Cartabia e agli alti dirigenti del dicastero di via Arenula. La loro sensibilità, cura e attenzione danno fiducia anche per la questione che riguarda gli esami professionali che il decreto lascia sospesi ancora, secondo una prima lettura, fino al 30 aprile”. (ANSA)

Nel parere legale chiesto dal Cnog si legge, in conclusione:

La conformazione degli organi per i quali è disposta la proroga per il rinnovamento rimarrà inalterata anche se la loro funzione sarebbe abilitata solo alla esecuzione della ordinaria amministrazione.

A tali organi sarà riconosciuta la eccezionale possibilità di esercitare alcuni dei loro poteri per rispondere a speciali contingenze, cioè vale a dire quelle di ordinaria amministrazione e quelle urgenti e indifferibili, purchè venga fornita l’indicazione specifica dei motivi  di urgenza e indifferibilità.

(…) ne consegue che, pur dovendo escludersi un’assoluta paralisi delle attribuzioni riconosciute all’organo “prorogato” è tuttavia connaturale all’istituto della prorogatio il “depotenziamento” delle ordinarie attribuzioni.

Resta inteso che nel periodo di prorogatio ovviamente la funzione di giurisdizione domestica del Consiglio Nazionale non viene meno ed anzi è necessario  che permanga nella sua piena effettività

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